|
La storia del nostro stemma. L'origine dello stemma dell' U.S. Avesa H.S.M prende spunto da quello del Comune di Avesa che era rappresentato da uno scudo francese moderno, o sannitico, che riportava, su campo azzurro, l'immagine di un'ape. Lo scudo era sovrastato dalla corona turrita, simbolo, nell'araldica civile, dello status di Comune. Si pensa che l'azzurro rappresentasse il colore del fiume Lorì che, scorre ad Avesa ed è curiosamente noto, per essere il più piccolo fiume d'Italia. Mentre l'ape, simboleggiava l'idea di operosità, lavoro e dolcezza, caratteristiche che distinguono gli abitanti del Paese di Avesa. Ci piacerebbe risalire al primo artefice, ideatore del nostro stemma che è stato concepito, invece, con lo stesso scudo in campo azzurro, ma che al posto di una, riporta 12 api. Osservando nella storia del calcio e dell' US Avesa HSM, si potrebbe ipotizzare che il numero delle api fosse pari al numero dei giocatori di allora, infatti il 13° giocatore fu introdotto solo nel 1968, ma dati più attendibili ci riportano allo stemma del "Convocato Generale" che reggeva Avesa nel 1816 e nel quale, coricato sopra lo stemma, era raffigurato il Dio fluviale a figurare il Lorì , all'apparenza una figura di un "gigante" con un' anfora da cui esce l'acqua , appunto del Lorì. Ad Avesa la tradizione locale tramanda origini nebulose e non scritte su quella figura e c' è chi dice che rappresenti un mitico personaggio legato ad una antica leggenda: quella del gigante Bandindon , forse un brigante realmente esistito. Non ci sono molte notizie su Bandindon, salvo una divertente storia sulla "partita di calcio" in cui San Zeno, oggi patrono di Verona, ma a quei tempi Vescovo della città, sfidò un demonio utilizzando come palla la punta di una montagna. Avendo vinto il nostro Vescovo, il demonio , Bandindon, fù costretto a portare a spalle una pietra enorme, da Roma fino a Verona, dove finì a fare da fonte battesimale. Gli avesani più vecchi certamente potranno correggerci sulla leggenda di Bandindon e volentieri pubblicheremo ogni documento che possa aggiornarci. Oggi ,a noi, che viviamo con questo stemma sul cuore, ci piace pensare che, brigante, gigante o diavolo che fosse, Bandindon rappresenti la forza e il coraggio e che sorregga lo scudo, cioè la nostra squadra, trasmettendoci quelle qualità. (T.s.) |



