Salvezza all'ultimo respiro

pubblicato 8 mag 2015, 02:20 da Carlo Bona Veggi   [ aggiornato il 8 mag 2015, 02:28 da Unione Sportiva Avesa HSM ]
Mercoledi 6 maggio a Parona si è giocata l'ultima gara di campionato della seconda divisione femminile. 
Avesa e Sommacampagna, in classifica a pari punti, si sono giocate lo scontro che valeva la salvezza. Scontro diretto. Scontro a fuoco! Entrambe le squadre hanno mostrato evidenti segni di tensione ad inizio gara, e il primo set a pagarne le conseguenze sono state proprio le ragazze dell' Avesa. Poi è arrivata la reazione di orgoglio e coraggio e dal secondo set tutto ha preso a girare, dalle battute agli attacchi
piano piano le ragazze sono salite in cattedra portandosi a casa il set senza dare respiro alle avversarie. 
Il terzo set è stato quello più equilibrato, un botta e risposta continuo, ma con l' Avesa sempre avanti nel punteggio, ma soprattutto di testa. Proprio grazie alla concentrazione e determinazione nel momento più delicato sono stati messi giù palloni con furbizia e grinta permettendo di portare a casa il set e andare sul 2 a 1. 
Il quarto set è sempre la bestia nera nella pallavolo, la stanchezza si fa sentire, cresce la voglia di vincere mescolata alla paura e ci sono 25 punti da fare, 25 punti che separano dalla salvezza, 25 da un eventuale quinto set, 25 dalla felicita. L'avesa non parte benissimo e subito subisce le battute insidiose non riuscendo cosi ad attaccare al meglio. Nonostante il distacco iniziale le ragazze reagiscono un altra volta alla grande e riagguantano il punteggio per poi scappar via verso la vittoria. Difese incredibili con azioni lunghe e concitate l' Avesa ha preso sempre più coraggio fino a quell'ultimo punto che ha fatto esplodere di felicita ragazze e pubblico!

Una prova di gran cuore, una delle migliori partite giocate quest'anno. Tutte cariche tutte con la voglia di vincere tutte unite. Durante l'anno ci sono stati degli intoppi, tra chi ha dovuto lasciare per andare all'estero a lavorare, agli infortuni, alle incomprensioni. C'è stato un momento in cui tutto era nero e non si riusciva a vincere. È stato il momento delle recriminazioni, delle colpe e dove tutto è diventato pesante e difficile. Mercoledì tutto questo è stato spazzato via, ho rivisto la pallavolo che io amo, fatto di persone che giocano, soffrono si divertono, ma sempre e comunque unite. Ieri sono stata ripagata con la miglior prova, con la dimostrazione che non serve il singolo ma il gruppo. È stato
stupendo sentirle cantare in spogliatoio, rivederle ridere tutte insieme. Supportate da un grande capitano come Silvia Agostini, spendo parole solo per una ragazza che il campo l'ha visto poco, molto poco, ma ha avuto tanta serietà nelle presenze, costanza in allenamento, grinta, attaccamento alla squadra e soprattutto piena fiducia in me e nelle sue compagne, mai un commento, mai una recriminazione, da lei si deve solo che imparare cosa vuol dire fare parte di una squadra e cosa vuol dire sportività. Immensamente grande Silvia Bevilacqua! Grandi ragazze ora via ai festeggiamenti!
Comments