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2004: due facce per tre partite

pubblicato 12 apr 2014, 10:09 da Maurizio Gambadoro   [ aggiornato il 5 nov 2015, 23:51 da Carlo Bona Veggi ]


una strana e due di classe

La partita conclusiva del girone di andata è stata, inspiegabilmente, la peggiore giocata dalla nostra squadra, abbiamo fatto fare, pur non perdendo la partita, un figurone ai nostri avversari (i pari età dell’Olimpia Stadio).

Pronto riscatto con i 2004 del Cavalcaselle.
Abbiamo giocato su un campo perfetto che, prima di calcarlo, credevamo fosse in sintetico e non in erba.
Ottima prestazione del gruppo che ha ritrovato il gioco, la voglia e il piacere di giocare assieme.
Non è stato possibile giocare il quarto tempo (anche se concordato prima dell’inizio del match) in quanto lo staff tecnico avversario, al termine dei tre tempi regolamentari, complimentandosi con i nostri tecnici, ha “gettato la spugna”.
Nota di merito per i nostri ragazzi che, in occasione di un “rigore” non trasformato dalla nostra giocatrice sono prontamente e spontaneamente  corsi ad incoraggiarla.

terzo incontro con l’Hellas Verona
Quattro tempi ben giocati. I nostri ragazzi hanno mantenuto le posizioni, si sono aiutati, hanno giocato anche “scaricando” il pallone ad un compagno più arretrato, hanno giocato con la testa alta, al punto che, ci è stato riferito, qualche supporter dell’Hellas,con meravigliato stupore, ha detto che per vedere giocare a calcio con la testa alta sia necessario vedere l’Avesa e non squadre ben più blasonate.
Nei tre tempi regolamentari abbiamo giocato con una intensità e concentrazione tale da non subire nemmeno un gol. Durante il quarto tempo siamo scesi in campo cambiando quasi tutti i ruoli al punto che la nostra giocatrice, pur di giocare, ha voluto indossare la maglia del portiere (ruolo mai provato - nemmeno in allenamento). Grinta, carattere e voglia di giocare assieme sono state le chiavi che hanno permesso ai nostri ragazzi di portare a casa anche il quarto tempo.

Continuiamo ad allenarci sempre con la stessa voglia, con la stessa determinazione e, soprattutto, con la stessa voglia di divertirsi.

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