Calcio‎ > ‎Blog Calcio‎ > ‎Calcio 1ª Squadra‎ > ‎

E la festa continua...... grazie ai vostri contributi

pubblicato 19 mag 2014, 02:29 da Unione Sportiva Avesa HSM   [ aggiornato il 25 mag 2014, 03:23 da Alessandro Zamperini ]
Martedì 20 maggio 2014 -
 
La festa continua........ Grazie a Riccardo Perandini
 
A TUTTO L'US AVESA HSM: POESIA DI FINE ANNO.

“Vittoria!” è il grido che ci consegna di nuovo alla storia.
“Vittoria!” è l’urlo che prorompe dagli animi ebbri di gioia.
“Vittoria!” è il coro che cantiamo brindando alla gloria.
E’ di nuovo salvezza: non serve un oracolo
Per capire che il nostro è un mezzo miracolo.
Con le gambe stanche e tirati in viso
Terminiamo anche quest’anno con un grande sorriso.
Che sofferenza, lo spareggio con l’Asparetto
Con l’area di rigore trasformata in un ghetto,
Il groppo in gola, il cuor che fibrilla e un gran caldo da maledire,
afoso contorno di una partita che sembrava non finire.
E invece ci ha pensato il Tommasini,
a ricordare al mondo di che colpi dispongono i suoi piedi sopraffini.
Esterno destro beffardo sotto le mani di un incredulo estremo difensore
Praticamente inoperoso per quasi due ore.
Meglio così, ci vien da dire a posteriori
Pensando ai miracoli e alle prodezze dell’Antonini
Che hanno permesso il colpo grosso in zona Cesarini.
Ha difeso la porta con le unghie e con i denti
Mentre da ogni dove spiovevano maligni fendenti.
Se lo ricorderà bene il Berardo,
mentre Antonini, parandogli il rigore, sorrideva al mondo dicendo: “Scusate il ritardo!”
E’ giusto rendere onore a tutti: dal primo all’ultimo.
A partire dal mister Marafioti,
timoniere dal tifo discutibile
ma dall’animo mite, buono, metaforico albergo di una passione irriducibile.
Con lui Daniele Reichenbach, per tutti “Scè”.
Ad ogni sfottò sul Milan risponde: “Cosa ghè?”
Ma disfatte del Diavolo a parte,
s’è dimostrato dispensator di consigli a regola d’arte.
Terzo della triade, c’è “Penna bianca” Gianfranco Zantedeschi l’hollywoodiano,
del calcio veronese un grande veterano.
E che dire del Gianni Modena, preparatore navigato
Pronto a far volare i portieri anche sul cemento armato?
In porta, due guardiani: Antonini e Perandini,
a sguazzare nel fango si divertono come bambini.
L’uno esuberante l’altro controllato,
han difeso i legni per tutto il campionato.
In difesa, troneggia capitan Aldeghi il piallatore,
sempre pronto ad azzannare qualsiasi giocatore.
A volte azzoppa anche chi ha la pettorina dello stesso colore
Ma pazienza: ragazzi è un difensore!
Accanto a lui c’è il dottor Ferrari,
giocatore senza pari.
Cervello pulsante di una difesa tutto istinto
In campo s’aggira con fare convinto.
Mentre il mondo sembra crollare, lui riesce sempre a ragionare:
Non c’è che dire: un esempio da ricordare!
Sulle corsie esterne, abbondano i terzini:
Gatti e Perusi, Zanotti e Gasparini.
Esperienza e gioventù assieme
Marchio di fabbrica di una classe di faticatori che nulla teme.
A centrocampo, prosa e poesia.
Su tutti spicca lui, Luca Mascia.
Veronese di nascita, trentino d’adozione,
in campo s’adatta in ogni posizione.
Sulla mediana Bernardi Damiano,
esperto decano,
e Magnaguagno l’inesauribile
motorino inarrestabile dalla grinta indiscutibile.
E che dire del Giglia, il piccolo folletto,
del centrocampo inquilino perfetto?
Lateralmente, a destra e a sinistra, due gran corridori:
scrosci d’applausi per Sperandio e Melchiori.
Quantità e qualità di un duo d’esterni sopraffino
Capaci di corsa e un dribbling divino
Che permette loro di scartare anche le margherite
Quando la noia invade le partite.
A campionato in corso s’è aggregato il Martignoni:
giocatore filosofico, abbina argute intuizioni a rovinosi calcioni.
Ma ci vuol sempre qualcuno che esca dagli schemi
Per volare col pensiero e superare i patemi!
Dietro le punte, la tribù dei piedi buoni: Gentile, Tommasini ed Aiello
Dediti a dimostrare come anche nel calcio rude esista qualcosa di bello.
Rapidi e scaltri, estrosi e imprevedibili
Sono il trio delle giocate impossibili.
Davanti, largo ai frombolieri
Dell’Avesa i veri cannonieri.
Marione D’Aleo, Marcello Gambadoro e Francesco Squarzoni,
le nostre punte di diamante, i nostri piccoli grandi campioni.
Mario e Marcello esteti, Francesco furetto indomabile ancora da educare
Con le loro reti ci han permesso di continuare a sperare.
E’ grazie al contributo di tutti se ci siamo salvati.
E mentre festeggiamo come pazzi, io vi dico:
GRAZIE RAGAZZI!
 
 
 

1^ categoria - Stagione 2013/14

 
 

Lunedì 19 maggio 2014
 
E' 1^ Categoria! Parola di Dome e del Leo!
Domenico AntoniniLeonardo Tommasini

Bastava un pareggio e a blindarlo ci ha pensato il Dome, numero 1 di fatto, che ha parato il rigore al 17' del secondo tempo, dopo una prima frazione caratterizzata da una forte pressione degli ospiti che non hanno lasciato nulla di intentato, per agguantare la posta piena. Poi, giusto per sancire e chiudere definitivamente nella maniera migliore un campionato che ci ha visti per mille motivi in progressiva sofferenza, è arrivato il bel gol "sanzionatorio", quello che "ci mette una pietra sopra": il gol del Leo il giocatore simbolo della maglia rosso azzurra, nato cresciuto, maturato ed esploso all'ombra del monte Ongarine e sulle rive del Lori! Nessuno più di lui, fedelissimo, nato con la nostra maglia appiccicata affondo, si è premiato con la gioia di questo gol, forse il più bello per lui.
Poi la squadra. Lapalisse:  la vera artefice di questo risultato,  è tutta la squadra in primis, seguita, anzi, forse preceduta dallo staff tecnico: Francesco, Daniele e Gianfranco, capaci di equilibrare e mediare le difficili situazioni che non ci hanno mai abbandonato per tutta la stagione, fatta di assenze, infortuni, squalifiche; gestendo le emergenze e le piccole crisi, senza mai perdere la testa, senza farlo pesare, sempre presenti, puntuali disponibili.
Infine un pensiero per il presidente. 
Ivano, ieri sugli spalti era contento, anche se gli avete fatto passare un'oretta da cardiopalmo.  Al suo primo anno da numero uno, ci teneva a confermare bissando la stagione in categoria, oltretutto convinto, come lo solo io, della grande ingiustizia dell'epilogo stagionale che nessuno di voi, di noi,  meritava. 
Da parte mia ho sofferto per essere assente, ma sapete che il memorial Gianni Bottona impegnava molti di noi proprio ieri. Sappiate che alla ripresa della fase pomeridiana della manifestazione ho fatto echeggiare nell'aere un grandioso "buon pomeriii'ggio!" , dedicato ai miei ragazzi. Poi, nel bel mezzo delle premiazioni alle squadre dei piccoli amici, sono stato raggiunto dalla Marina che è corsa in mezzo al campo gridando: "hanno vinto"!
Quindi ho scandito la notizie con l'alto parlante al bellissimo e numerosissimo pubblico presente chiedendo ed ottenendo al grido  "Siamo in prima!" un grandissimo applauso che con orgoglio vi ho dedicato.
Qui il pezzo dell'articolo del giornale  L'Arena scritto da Anna Sartea, cui avevo chiesto di portarci fortuna, cosa avvenuta, insieme alla gradita visita alla vigilia di Andrea Nocini  passato venerdì,  per raccogliere una intervista col presidente.

C.B.V.

 
Comments