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RIUNIONE TECNICA ALLENATORI E DIRIGENTI

pubblicato 3 feb 2017, 07:22 da Gio Vigno   [ aggiornato il 9 mar 2017, 09:26 da Unione Sportiva Avesa HSM ]
Nella serata di giovedì 02 febbraio si è tenuta una importante riunione presso la sala della nuova sede. Presenti dirigenti del consiglio direttivo, della neo nata direzione operativa, allenatori e dirigenti accompagnatori. Scopo della serata era innanzitutto presentare a tutti la nuova organizzazione operativa che la società si è recentemente data, con l’individuazione dei vari settori e dei relativi responsabili, che godono della massima fiducia della società e di conseguenza hanno ampio margine di manovra e indipendenza sulle scelte specifiche del proprio ambito. Organo di controllo e coordinamento sarà comunque la direzione operativa direttamente supervisionata dal consiglio direttivo, tutto questo per
snellire e rendere più efficaci tutte le procedure relative al settore tecnico a quello amministrativo, di segreteria ecc. Tutto questo è stato descritto in modo esaustivo da Mattia Trimelloni nella prima parte della riunione. Molto interessante e utile è
stato l’intervento del nostro Zantedeschi che ha illustrato i compiti e le incombenze dei dirigenti accompagnatori per fugare eventuali dubbi su come comportarsi durante gli allenamenti ma soprattutto in preparazione delle partite. Non ultimi Enrico e Samuele tecnici del A.C. CHIEVOVERONA hanno tenuto una “Lectio Magistralis” su alcune metodologie di allenamento, in un ottica di collaborazione/affiliazione della nostra società con A.C. CHIEVOVERONA. Ora per rendere l’idea del clima respirato durante la riunione, pubblico,
a sua insaputa e di mia iniziativa, la lettera che Carlo Bona Veggi il nostro vice presidente ha indirizzato al nostro presidente Ivano Avesani, assente per impegni inderogabili, e ai colleghi dirigenti. Questo perché penso che l’amalgama vincente per la vita futura dell’ Avesa HSM sia proprio la fusione tra l’entusiasmo e le nuove idee dei giovani dirigenti e la sapienza e la saggezza dei diri
genti più esperti. Nella collaborazione reciproca e nella costruttiva dialettica tra giovani e meno giovani il futuro della società si presenta particolarmente roseo!

G.V.



Carissimi
,

ieri sera abbiamo fatto una riunione in sede alla presenza di dirigenti e di tutti gli allenatori con lo scopo di illustrare a tutti, dandone ufficialità, la nuova ed efficiente struttura della nostra società.
Come ha detto in apertura della serata Mattia, il progetto è stato approvato dal Consiglio e con la collaborazione di tutti dovrebbe portare ad una nostra maggiore efficienza sia da lato direttivo, sia dal lato operativo.
A seguire c’è stato un intervento tecnico dei nostri “amici/consulenti “ Enrico e Samuele che hanno illustrato a tutti gli allenatori, dandolo come suggerimento, ma sottolineandone l’importanza, nella formazione tecnica dei nostri ragazzi fin dai primi insegnamenti, del “uno contro uno”. Tema della riunione.
Beh! Mi sento in dovere di esprimere a tutti voi con quale entusiasmo, con quale chiarezza, con quale semplicità ci hanno fatto capire i loro concetti.
Io ho imparato a 64 anni l’importanza di quel fondamentale. L’importanza di insegnarlo ed allenarlo costantemente. L’importanza che se riusciremo ad avere (in ipotesi) 10 giocatori in campo fortissimi in quel fondamentale, a quel punto, in linea teorica, e non solo, non possono esserci avversari.
Non è questione di vincere o no , da questo fondamentale di trasforma un bambino in un atleta pensante ed esperto, in giocatore completo, a vantaggio di gioco, squadra e gruppo.
Spero che con la stessa modestia di chi sa di non sapere come me, perchè nessuno nasce “imparato” apprezzi questi interventi di aiuto, e aggiornamento.
E’ indubbio di quanto il calcio nei tempi sia cambiato, si sia evoluto e con esso anche le tecniche di insegnamento.
Ieri insomma con la mia presenza, ho potuto toccare con mano l’importanza della scelta della nostra collaborazione col Chievo e quali ne siano i frutti che ne possono scaturire.
Ho apprezzato la simpatia ed il garbo con cui Enrico e Samuele hanno cercato di trasmetterci le loro esperienze e competenze, senza mai salire in cattedra, ma con la semplicità, la passione e la schiettezza con cui si ragiona fra amici.
Vedevo perplessità fra alcuni allenatori perchè fra il dire ed il fare ..... con ragazzini alle prime armi nel settore giovanile non è certo facile, ma credo fortemente che se si accetta questa sfida, una volta capita, accettata e condivisa, appena si vedranno i primi risultati la soddisfazione per un allenatore sarà tale da ripagare ampiamente gli sforzi profusi nelle ripetizioni pazienti di questi esercizi.

Indirizzo a Ivano, ieri assente per suoi impegni, e a tutti voi, queste mie riflessioni sperando che le stesse sensazioni di entusiasmo e soddisfazione siano sentite anche da voi, soprattutto perchè nascono dal grande gioco di squadra che stiamo facendo proprio tutti noi dirigenti in primis Mattia, Maurizio, Ruggiero, Giorgio, e Claudio.

La nostra Direzione Operativa del Consiglio Direttivo..

Un applauso forte e convinto. Bravi.

Carlo
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