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NON VADO ALL’ALLENAMENTO…HO DA STUDIARE!

pubblicato 9 mar 2017, 09:22 da Unione Sportiva Avesa HSM   [ aggiornato in data 16 mag 2017, 05:34 ]
...Spesso i genitori si sentono dire questo dai propri figli in prossimità delle sedute di allenamento. Oppure i genitori utilizzano, se l’allenamento e la partita sono molto attesi dal proprio figlio, la spada di Damocle: “se non studi non ti mando…!”. Ora, a spanne e generalizzando facciamo un piccolo conteggio: dal lunedì al venerdì, lasciando stare la domenica che è sacra, e il sabato per un meritato riposo (tenuto conto che al sabato o alla domenica c’è anche la partita), ponendo di poter iniziare a studiare dalle ore 14.30 fino a prima di cena, diciamo intorno alle ore 19.30, sono circa cinque ore, che moltiplicando per 5 giorni fa 25 ore. L’ impegno richiesto per i due allenamenti è di circa tre ore, più aggiungiamo un’altra ora per spostamenti e docce varie siamo a 4 ore, diciamo 5, abbondiamo! Morale: abbiamo circa venti ore alla settimana, da utilizzare come vogliamo: giochi alla play/computer, passeggiate, merende, e magari studio! Ora tutta questa pappardella per arrivare alla conclusione che non è l’impegno nel praticare sport che sottrae tempo allo studio, ma è il sapersi organizzare che ha una valenza educativa molto positiva. Se sono consapevole che ho un impegno, mi devo organizzare al meglio per poterlo adempiere. Anche per una forma di rispetto verso i compagni e verso l’allenatore. Capisco che questo è un discorso grossolano che ha miriadi di variabili ma se ci pensate bene lo sport può essere paradigma della vita quotidiana, che i ragazzi possono utilizzare come palestra appunto di vita.
G.V.
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